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LA LUCE BLU

Luce buona e luce cattiva

L’effetto della luce blu sulla nostra visione è attualmente un argomento di discussione poiché siamo esposti alla radiazione luminosa con componenti blu sia in ambienti chiusi che all’aperto. Da un lato, la luce blu ci è necessaria per la nostra salute fisica e il nostro benessere in generale. Dall’altro, la luce blu può essere pericolosa, in particolare durante una giornata assolata. La protezione principale per i nostri occhi sono lenti da sole. Tuttavia, mai come ora, i nostri occhi sono esposti alla luce blu, emessa dalle moderne sorgenti di luce quali l’illuminazione LED e dai dispositivi con display. Alcune persone hanno riscontrato che la luce blu emessa da lampade e display le affatica e le fa sentire a disagio.

 

Una quantità eccessiva di luce nelle bande dell'ultravioletto e del blu-violetto può danneggiare l'occhio umano in modo permanente. Oltre a provare un'infiammazione dolorosa della congiuntiva e della cornea, può anche causare danni al cristallino (p. es. cataratta) e, in particolare, alla retina (degenerazione maculare). Questo è il motivo per cui è così importante indossare occhiali da sole con protezione UV del 100% durante una giornata assolata, in particolare in situazioni nelle quali è presente un forte abbagliamento come sull'acqua o sulle discese innevate di montagna.

E per quanto riguarda la frequente esposizione in ambienti chiusi alle sorgenti di luce con un’elevata percentuale di luce blu?

Attualmente, l’attenzione è sempre più focalizzata sul forte componente della luce blu dei LED, delle lampadine a risparmio energetico e della radiazione emessa da dispositivi con display quali smartphone, schermi di computer, tablet ed e-reader.

La buona notizia è che nessuno degli studi finora condotti ha evidenziato una correlazione tra danni alla retina e l’osservazione prolungata di uno schermo di computer o di queste nuove sorgenti di luce. D’altro canto sono gli studi riguardo alle conseguenze sul bioritmo e il rilascio della Melanopsina* nei fotorecettori della retina. I quali vengono inibiti nelle ore serali con le eventuali modifiche sul ciclo Circadiano**.

*(La Melanopsina è una proteina prodotta all’interna della retina dell’occhio che è in grado di misurare la luce incidente e quindi di comprendere se sia giorno o notte.)

**(Il ritmo circadiano, in cronobiologia e in cronopsicologia, è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore.)

Inoltre, è importante ricordare che trascorrere un’ora all’aperto in una normale giornata nuvolosa significa esporre i nostri occhi ad una quantità di luce blu 30 volte superiore rispetto a trascorrere un’ora al chiuso, seduti di fronte ad uno schermo.

Comunque, è stato accertato che, per alcune persone, la radiazione della luce blu da sorgenti di luce o dispositivi con schermo può essere irritante o stancante per gli occhi. È proprio in queste condizioni che le lenti con trattamento Blueprotect possono offrire il proprio supporto. Attenuano la luce blu nell’intervallo compreso tra 390 e 440 nm – senza compromettere le proprietà positive della luce blu nell’intervallo compreso tra 450 e 500 nm.

 

 

PRO E CONTRO

 

A colpo d’occhio: i pro e i contro della luce blu

Pro         

Contro

Controllo del bioritmo
Secondo alcuni studi, la luce blu compresa nell’intervallo tra 400 e 520 nm (con un massimo a 460 nm) è molto importante per la regolazione del livello di melatonina e quindi per controllare il bioritmo ed il benessere.

Rischio superiore di patologie retiniche
Secondo alcuni studi un’esposizione prolungata alla
luce blu con lunghezza d’onda inferiore a 460 nm (con un massimo a 440 nm) può comportare danni fotochimici alla retina.
Questi danni possono costituire un rischio di
degenerazione maculare nel lungo termine.

Studi dimostrano che si possono verificare alterazioni del bioritmo, se si espone gli occhi nelle ore serali a dispostivi che emettono alta percentuale di luce blu.